IN VIAGGIO NELLA MEMORIA

Viaggio della Memoria 2026 - mercoledì 15 gennaio

Arrivo a Roma e cerimonia di inizio del viaggio, alla presenza del Ministro Valditara. Visita al Ghetto Ebraico e al Tempio Israelitico Maggiore. Incontro degli studenti presso la sede dell'Unione delleComunità Ebraiche Italiane con la Presidente Noemi Di Segni e il Direttore del Dipartimento Beni e Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma, Claudio Procaccia.

Viaggio della Memoria 2026 - giovedì 16 gennaio

Secondo giorno di viaggio: finora abbiamo visitato il Ministero dell’Istruzione, la sinagoga e il ghetto ebraico di Roma, il binario 1 della Memoria di Roma Tiburtina, il campo di Fossoli e il museo del deportato a Carpi. Quest'ultimo è stato parecchio interessante, in particolare ho appreso molte storie poco raccontate sulle deportazioni naziste. Ma ciò che mi ha catturato di più è stata la visita al campo di Fossoli le cui condizioni di vita, in confronto ad Auschwitz, sembrano quasi quelle di un paradiso, in realtà però col solo scopo di tenere buoni i prigionieri per opprimere la resistenza prima ancora che nasca. Un altro fatto interessante che ho appreso è che molti orrori dei nazisti sono stati guidati dall’efficienza piuttosto che dall’odio e dal sadismo. Se dovessi descrivere quello che abbiamo visto userei la parola _peculiare_. Devo anche ammettere che i continui spostamenti e l'ascoltare sono piuttosto stancanti, però ne sta valendo la pena. 

Paolo F.

Viaggio della Memoria 2026 - sabato 17 gennaio

Dopo la tappa a Milano in un altro significativo luogo della Memoria, il Binario 21, il viaggio dei cento e più studenti e docenti è proseguito in volo per Cracovia, senza mai smettere l'attività di mappatura e rielaborazione dei luighi visitati. 

Sin dall'inizio del nostro viaggio siamo stati divisi in 3 gruppi: "segni", "suoni", cammini". Tutti i docenti accompagnatori (25 persone) fanno parte del gruppo"cammini" insieme a 24 alunni, gli altri due gruppi sono composti da 25 alunni ciascuno. Paolo è nel gruppo "suoni", Marika nel gruppo "cammini". Questi laboratori sono organizzati secondo la metodologia MAB: un laboratorio didattico-innovativo di mappatura collettiva e partecipata di un luogo (o di un insieme di luoghi) che integra i dati percettivi con le conoscenze culturali e geografiche di un territorio, organizzata secondo i modelli formativi del Challenge Based Learning, dell'Outdoor Learning e del Role-Play Simulation. Per tutte le nostre tappe del viaggio ci sono state fornite delle mappe di osservazione, costituite da coppie di parole chiave da utilizzare come lenti di osservazione, utili per cogliere tratti distintivi di ciascun luogo visitato (Roma, Fossoli, Milano). Una funzione importante è stata svolta anche dal Diario di Viaggio, per raccogliere le domande che i luoghi hanno generato. All'inizio delle attività ogni gruppo è stato diviso in "comitati" contrassegnati da un numero progressivo, per un totale complessivo di 13 comitati. I comitati sono stati una bellissima occasione per meglio conoscere i propri compagni di viaggio, confrontarsi e scambiarsi impressioni e riflessioni. I comitati sono stati costituiti con grande varietà geografica e di specificità dei componenti. Dopo un lavoro di rielaborazione e di revisione individuale delle proprie mappe di osservazione, ai comitati è stato chiesto di dare avvio alla fase di cogenerazione, con l'ausilio si una mappa che permettesse di operare una sintesi condivisa delle lenti di osservazione più utilizzate frequentemente dai membri del gruppo. Un lavoro particolarmente impegnativo è stato individuare una domanda di ricerca che ci costringesse a riflettere su nuove possibilità di sguardo sulla memoria e sul presente. Complesso certo, ma che ha permesso una riflessione profonda e coinvolgente tra tutti i membri del gruppo! Scoprendo una connessione non banale sulle difficoltà che si incorre quando si opera nella pratica della Memoria collettiva. I lavori sono si sono prolungati fino a sera. A cena abbiamo assaporato la cucina polacca al buffet del nostro albergo e dopo cena abbiamo goduto di una passeggiata nella Cracovia by night: le piazze, i palazzi, le chiese, il castello che incombe sulla città, lo scorrere lento del fiume Vistola, il Drago Sputafuoco legato alla fondazione della città, ci hanno affascinati e riempiti di suggestione per questa città che non ha l'ansia di rivelare immediatamente i suoi segreti,  ma ti induce a esplorarla per poterli scoprire.  prof. Giacomo Cuccu

IL VIAGGIO DELLA MEMORIA 2026 parte prima
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