NEXT GEN AI 2026: il racconto di una settimana in cui il mondo è passato da Villa Erba

Cernobbio, 22 ottobre 2026
Tutto è cominciato molto prima del 19 ottobre.
È cominciato settimane fa, tra telefonate, riunioni, planimetrie, elenchi di delegazioni e orari da incastrare al minuto. Le scuole polo nazionali, al fianco del Ministero dell’Istruzione e del Merito, hanno iniziato allora a dare forma a qualcosa che, sulla carta, sembrava quasi impossibile: accogliere sul Lago di Como il mondo intero della scuola, per interrogarsi insieme sul futuro dell’Intelligenza Artificiale.

Il Liceo Daniele Crespi ha fatto la sua parte all’interno di questa rete, insieme ai colleghi delle altre scuole polo.
Il ruolo delle scuole polo è stato il vero pilastro del Summit. A loro il Ministero ha affidato il compito di trasformare un grande progetto in un’esperienza concreta per migliaia di persone. Ogni istituto ha messo a disposizione competenze, persone ed esperienza. Insieme le scuole polo hanno funzionato come un’unica squadra: dividendo i compiti, condividendo le responsabilità, sostenendosi a vicenda nei momenti più impegnativi.

Per il Crespi, che aveva già vissuto le esperienze di Napoli e di NEXT GEN LAB a Milano, è stata la conferma che la forza della scuola italiana sta nella capacità di fare rete.
Poi, la mattina del 19 ottobre, il sipario si è alzato davvero, e non per modo di dire. Il Teatro alla Scala di Milano ha accolto l’apertura ufficiale, con il Ministro Giuseppe Valditara davanti a rappresentanti istituzionali e delegazioni scolastiche arrivate da oltre 40 Paesi. Nel pomeriggio la carovana si è spostata sul lago, e Villa Erba ha aperto le sue porte. In quella cornice splendida, tra il verde del parco e l’acqua del Lario, Luciano Floridi e Chris Heemskerk hanno inaugurato la sessione plenaria. Da quel momento, per quattro giorni, Villa Erba è diventata una piccola capitale mondiale della scuola.
Chi l’ha attraversata in quei giorni ha visto ovunque ragazzi: oltre 6000 tra studenti e docenti, coinvolti in modi diversi, insieme a più di 150 formatori e mentor, 50 aziende e startup e i rappresentanti delle consulte studentesche di tutte le regioni italiane. Lingue diverse si mescolavano nei corridoi, gruppi di lavoro nascevano attorno a un tavolo, idee prendevano forma su una lavagna o su uno schermo. Il percorso seguiva tre tempi, Meeting, Learning e Sharing: incontrarsi e far emergere domande, imparare dal confronto con esperti e ricercatori, poi rielaborare e condividere. Tra un laboratorio e l’altro, le AI Stations permettevano di toccare con mano ciò di cui si discuteva.

Il viaggio dei ragazzi ha seguito quattro strade. Con AI for Work si sono chiesti come cambierà il lavoro, quali professioni nasceranno e quali competenze serviranno per non subire il cambiamento ma guidarlo. Con AI for Life hanno esplorato le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nella ricerca e nella medicina, al servizio della salute e del benessere delle persone. Con AI for Earth hanno riflettuto sul rapporto tra la conoscenza dei fenomeni e la capacità dell’uomo di orientare le proprie decisioni per prendersi cura del pianeta. Con AI for Arts si sono misurati con la domanda forse più affascinante: che cosa accade alla creatività umana quando i linguaggi si trasformano e la macchina entra nel processo creativo.

Dietro ogni grande evento ci sono persone, e quelle del Crespi sono state soprattutto giovani.
Anna D.P. e Anita G., studentesse delle classi quinte, e Anna P., ex studentessa del Liceo Classico, sono state selezionate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Per tutta la durata del Summit hanno lavorato accanto ai referenti del MIM.
È stata un’occasione rara: osservare dall’interno come nasce, come si organizza e come si governa un evento istituzionale internazionale. Hanno vissuto in prima persona la complessità di quella macchina e ne sono diventate parte attiva, con una serietà e una maturità che ci rendono orgogliosi.
Accanto a loro, la delegazione ufficiale del Liceo Crespi ha rappresentato la nostra scuola nelle attività del programma: Alessandro G. (4ª DL), Giovanni B. (4ª CL), Giorgia C. (4ª AC) e Daria C. (4ª CL), accompagnati dalla prof.ssa Alice Z. Per quattro giorni hanno lavorato fianco a fianco con coetanei arrivati da ogni parte del mondo. Hanno partecipato a laboratori e sessioni tematiche, si sono confrontati con esperti e ricercatori, hanno discusso in più lingue e contribuito con le proprie idee al lavoro comune che è poi confluito nella restituzione finale davanti al Ministro.
Non sono stati spettatori, ma protagonisti. Hanno portato a Villa Erba la curiosità, la preparazione e lo spirito critico che sono il segno distintivo del nostro Liceo. Da Cernobbio tornano con un bagaglio prezioso di conoscenze, relazioni e consapevolezza, da condividere con i compagni e con tutta la comunità scolastica. A loro, e alla prof.ssa Alice Z. che li ha guidati con cura e passione, va un ringraziamento speciale.
Mentre tutto questo accadeva sotto gli occhi di tutti, un’altra storia si svolgeva dietro le quinte: quella dell’organizzazione.
In un evento di queste dimensioni l’organizzazione non è un dettaglio tecnico. È la condizione perché tutto il resto possa accadere. Ogni laboratorio che inizia in orario, ogni delegazione che trova la propria sala, ogni gruppo che si muove senza intoppi da uno spazio all’altro è il risultato di un lavoro preciso, pianificato nei minimi particolari.
Il team operativo, formato dalle persone del Crespi insieme ai colleghi delle scuole polo, ha costruito questa macchina con puntualità e rigore. Ha definito tempi, percorsi, spazi e responsabilità, perché ogni ingranaggio fosse al suo posto.
Ma nessun piano, per quanto accurato, resiste intatto al contatto con la realtà. Ci sono stati, come in ogni grande evento, imprevisti, inconvenienti e cambiamenti dell’ultimo minuto: un orario da spostare, uno spazio da riorganizzare, un gruppo da riposizionare, una richiesta arrivata all’improvviso. È lì che il team ha dato il meglio di sé. Ha saputo unire alla precisione dell’organizzazione una grande flessibilità: la capacità di adattarsi in tempo reale, di trovare soluzioni rapide, di decidere con calma anche sotto pressione. Spesso lo ha fatto prima ancora che i partecipanti si accorgessero che qualcosa era cambiato. Organizzazione puntuale e flessibilità sono state le due facce dello stesso lavoro, e insieme hanno fatto la differenza.
Questo lavoro ha riguardato le delegazioni presenti al Summit, accolte e accompagnate dal primo all’ultimo giorno. Ma non solo. Accanto alle scuole partecipanti, Villa Erba ha aperto le sue porte anche alle scuole in visita: oltre mille studenti lombardi arrivati per vivere, anche solo per qualche ora, l’atmosfera del Summit. Accoglierli ha richiesto uno sforzo ulteriore. Bisognava gestire arrivi e partenze, organizzare percorsi di visita, accompagnare i gruppi nelle attività e far convivere i loro flussi con quelli delle delegazioni impegnate nei lavori. Il team lo ha fatto con cura, perché ogni classe potesse vivere un’esperienza vera e non una semplice visita. Per molti di quei ragazzi è stato il primo incontro ravvicinato con l’Intelligenza Artificiale e con un contesto internazionale: un seme che potrebbe germogliare in una passione o in una scelta futura.
Accanto al team, silenziose e instancabili, le segreterie amministrative delle scuole hanno garantito il supporto necessario perché tutto funzionasse.
Il 22 ottobre è arrivato il momento che dava senso a tutto. Davanti al Ministro Valditara, i ragazzi hanno presentato il frutto del loro lavoro: proposte, visioni, domande aperte sul futuro che li aspetta. Vederli lì, così diversi per provenienza e così uniti nello sguardo, è stato il ringraziamento più bello per tutti coloro che avevano lavorato perché quel momento fosse possibile. Hanno dimostrato che le nuove generazioni non vogliono soltanto usare l’Intelligenza Artificiale. Vogliono capirla, discuterla e orientarla verso il bene comune. Sono stati, semplicemente, splendidi.

Chi vuole rivivere quella giornata può farlo attraverso la diretta pubblicata sul sito del Ministero: NEXT GEN AI 2026 – Il Ministro Valditara all’iniziativa di chiusura.
Ora che le luci di Villa Erba si sono spente e le delegazioni sono ripartite verso i loro Paesi, resta la gratitudine.
Grazie al Ministero dell’Istruzione e del Merito per la fiducia.
Grazie alle scuole polo e ai colleghi con cui abbiamo condiviso ogni passo di questa avventura.
Grazie a Villa Erba per l’ospitalità, ai docenti, ai partner e ai volontari.
Grazie al team operativo, che con puntualità e flessibilità ha reso possibile ogni momento del Summit.
Grazie ad Anna D.P., Anita G. e Anna P. per il loro prezioso lavoro accanto al Ministero.
Grazie ad Alessandro, Giovanni, Giorgia e Daria, insieme alla prof.ssa Alice Z., per aver rappresentato il Crespi con passione e talento. E grazie, soprattutto, a tutti i ragazzi giunti da ogni parte del mondo e quelli venuti in visita che sono stati la ragione di tutto.
Il Liceo Crespi torna a casa, insieme alle scuole polo, con una certezza in più: il futuro, anche quello dell’Intelligenza Artificiale, non si aspetta.
Si costruisce, insieme, a partire dalla scuola.
Prof. Luca Belotti

