Mirror Minds Hack selezionato dal MIM come Best Practice

MIRROR MINDS HACK, dove l’innovazione incontra empatia e gentilezza.

Un viaggio tra le BEST PRACTICE ITALIANE per la Cittadinanza Digitale.

Roma, 1° aprile.

In una società che si trasforma a velocità digitale, Mirror Minds Hack si impone come una vera rivoluzione educativa, capace di mescolare sapientemente innovazione, empatia e gentilezza.

Siamo nel cuore di un progetto che ha saputo distinguersi per l’originalità della sua ideazione e per la forza coinvolgente della comunità scolastica, chiamata a reinventare il modo di vivere la cittadinanza digitale.

Nelle scuole italiane, dove il cyberbullismo e la fragilità delle relazioni digitali sono sfide quotidiane, Mirror Minds Hack si distingue per un approccio fresco e coraggioso.

Qui, l’empatia non è solo una parola d’ordine: diventa strumento concreto di crescita, grazie a una progettazione che mette al centro l’ascolto, il rispetto reciproco e l’inclusione. Il dialogo tra studenti e docenti supera le tradizionali barriere, trasformando la scuola in uno spazio vivo di idee e collaborazione.

LA PREMIAZIONE DEL PROGETTO A ROMA, riconosciuto dal MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO come BEST PRACTICE NAZIONALE nella lotta al cyberbullismo, è il culmine di una storia di successo costruita insieme dal nostro istituto, Liceo “Daniele Crespi”, Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale e Comune di Varese.

La vera forza? Una progettazione originale, capace di coinvolgere oltre 7.600 studenti, ognuno protagonista di un percorso plasmato sulle esigenze concrete della scuola italiana.

“Un nuovo paradigma educativo”, così viene definito nelle alte sfere.

Non solo formazione, ma anche creatività: graphic novel originali, webinar interdisciplinari e hackathon in presenza sono stati i pilastri di un’esperienza che ha insegnato ai ragazzi e alle ragazze come la gentilezza e l’empatia possano diventare armi potenti contro l’odio online e la solitudine digitale.

Durante il grande hackathon di Varese, 75 studenti provenienti da 12 istituti della Regione hanno dimostrato quanto la progettazione partecipata sia la chiave per valorizzare ogni talento.

Si sono sfidati su temi come hate speech, identità digitale e gestione dei conflitti, mettendo in campo la gentilezza come principio guida e l’empatia come strumento di dialogo.

Una vera palestra di cittadinanza attiva, dove la diversità diventa ricchezza e motore di cambiamento.

I progetti “Un nuovo inizio”, graphic novel dell’istituto Bertarelli Ferraris di Milano e “Walk of words”  progetto Hackathon del team 6 sono il simbolo di una generazione che non si limita a reagire, ma propone soluzioni e idee con spirito critico e fantasia.

 

La cerimonia romana celebra il progetto del nostro liceo, mettendo in risalto non solo il risultato finale, ma soprattutto la forza dell’ideazione innovativa e della progettazione condivisa che hanno guidato ogni fase dell’iniziativa.

L’organizzazione del percorso è stata curata nei minimi dettagli, rispettando tempistiche precise che hanno permesso di coinvolgere studenti, docenti e istituzioni in una sinergia costante: dall’elaborazione delle idee iniziali, passando per la realizzazione di graphic novel e webinar, fino all’hackathon che ha sancito il momento decisivo del progetto in un percorso semestrale di studio scoperta e ascolto.

In questo contesto, le tre studentesse premiate come Best Hacker e protagoniste della cerimonia romana, affiancate dal Prof. Luca Belotti, hanno saputo distinguersi per la loro spiccata capacità di leadership, l’originalità delle idee e l’instancabile dedizione. Si sono affermate come autentiche portabandiera di una nuova cultura della collaborazione e dell’empatia digitale, incarnando quei valori che oggi rappresentano il motore del cambiamento nelle scuole italiane.  Il loro contributo è stato fondamentale per proporre soluzioni originali e trasformare le sfide in opportunità di crescita collettiva.

Matilde S. del Liceo Curie di Tradate, Chiara V. del Falcone di Gallarate e Anna S. del Liceo Natta di Bergamo sottolineano infatti:  Il nostro successo è nato dalla capacità di ascoltare le riflessioni intime e corali, di accogliere il punto di vista dell’altro e di lavorare in squadra”

Il professor Luca Belotti, anima dell’iniziativa, invita ad abbracciare questo stile educativo auspicando che questa esperienza possa ispirare molte altre scuole, un messaggio che si fa modello replicabile, pronto a essere adottato da ogni scuola italiana che voglia combattere il cyberbullismo con strumenti innovativi e valori autentici.

Il Dirigente Scolastico Giovanni Ferrario si complimenta per l’eccezionale professionalità e la cura nella progettazione e organizzazione del Team di progetto che hanno permesso a studenti e docenti di vivere un percorso intenso, che ha rafforzato la comunità scolastica e gettato basi solide per nuovi orizzonti di innovazione

Un prezioso ringraziamento va alla classe 2DSU del nostro Istituto e alla prof.ssa Grazia Bonsignore. La 2DSU si è distinta per il coinvolgimento attivo e la capacità di lavorare in squadra.

Tutto il materiale e le fasi del progetto sono disponibili online, pronti per essere condivisi e replicati.

LINK PER CONSULTARE TUTTI I MATERIALI E LE FASI DEL PROGETTO

https://www.liceocrespi.edu.it/pagine/mirror-minds